Informazioni

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 ARTIFEX – SERVIZI EDITORIALI

è Editing leggero – Intervento sullo stile, la forma, la correttezza grammaticale e sintattica (correzione di bozze), l’impaginazione e la formattazione.

è Editing profondo – Revisione completa di un testo (forma, stile, struttura e contenuto).

è Tutoraggio per il Self publishing – Si offre una guida all’autopubblicazione, passo dopo passo, garantendo un risultato professionale a privati (es: scrittori esordienti, storie di famiglia, ecc…) e aziende (es: storia dell’azienda stessa, biografia del fondatore, ecc…).

è Ghostwriting – Scrittura su commissione di testi giornalistici, tecnici o creativi.

è Ricerche d’archivio e controllo accuratezza scientifica delle fonti.

è Cucina redazionale – Controllo totale della macchina redazionale per tutte le iniziative editoriali: quotidiani, periodici, collane librarie.

è Grafica – Ideazione e realizzazione grafica per qualunque tipo di pubblicazione, dagli opuscoli alle riviste, ai manuali, ai romanzi.

è Coaching Editoriale – Lettura, analisi e proposte di miglioramento di un testo. Assistenza nella presentazione alle case editrici.

è Scrittura giornalistica e creativa – Lezioni individuali e di gruppo.

 

GABRIELE MARCONI

gabrielemarconiartifex@gmail.com  –  +39 335 7400181

È nato a Roma nel 1961. Giornalista professionista, è stato direttore responsabile del mensile Area – politica, comunità, economia, per il quale, oltre a scrivere, coordinava ogni momento del lavoro redazionale (1996-2012).

Ha lavorato come grafico per L’Italia settimanale (1992 al 1996).

Ha collaborato con l’Editoriale Tourbillon nella stesura di testi sulla storia delle maison orologiere e schede tecniche per la “bibbia” dell’orologeria d’alta gamma Le Collezioni – Orologi meccanici più prestigiosi del mondo (1991-2000).

 

Romanzi

L’enigma di Giordano Bruno. 1996, Minotauro.

Io non scordo. 1999, Settimo Sigillo – 2001, Fazi.

Il Regno Nascosto. 2008, Dario Flaccovio.

Le stelle danzanti. 2009, Vallecchi.

Fino alla tua bellezza. 2013, Castelvecchi.

 

Poesia

Ritorno alla terra desolata. 2015, Idrovolante.

 

Racconti

Roma Renovata, in Roma fantastica – Orrori e misteri di ieri, oggi e domani, a cura di Gianfranco de Turris, ed. Alacran (Milano, 2005).

“Rigenerazione”, in Palomar – Rivista di cultura e politica m(Firenze, 2005).

“Gas per un anno”, in Cronache dal Neocarbonifero, a cura di Gianfranco de Turris (Bietti, Milano, 2013).

“Manifestazione sospesa per maltempo”, in Sbirri di regime – Crimini nel Ventennio, a cura di Gianfranco de Turris (Bietti, Milano, 2015).

“Donna Olimpia”, in Notturni (Settimo Sigillo, Roma, 2016).

 

Hanno detto di lui

«Un romanzo che si legge tutto d’un fiato. Marconi è un talento vero» (Giampaolo Pansa)

«Il ritmo di Marconi è vorticoso come un action-movie» (Pietrangelo Buttafuoco, Il Foglio)

« (…) Un racconto (…) che affronta snodi cruciali della Storia, contemporanea o non, all’insegna di una scrittura che mescola elementi realistici con invenzioni fantastiche, analizza pagine più o meno note del passato e del presente, spazia agilmente, senza alcun timore reverenziale, fra generi, sotto-generi, contaminazioni e disseminazioni. Il tutto nel quadro di una rivisitazione della forma/romanzo da un lato indifferente agli strali di quarant’anni di critica de-strutturante, dall’altro ostile al soggettivismo dell’autore/sciamano, sempre comunque tributaria della grande tradizione ottocentesca dei Balzac, dei Dickens, dei Dostoevskji» (Giancarlo De Cataldo, L’Unità)

«Serviva il coraggio corsaro di Marconi – oggi tra l’altro direttore della rivista Area – per violare l’interdetto e colmare la lacuna. L’ha fatto da par suo, cioè da scrittore vero, che è riuscito nel più arduo degli artifici: raccontare attraverso gli occhi e la sensibilità dei contemporanei, rifuggendo le scorciatoie da fiction in costume, nelle quali tutto è riportato all’oggi, salvo i fondali, come in tante sopravvalutate prose di stagione». (Renato Besana, Il Giornale)

«… Ma l’aspetto più valido del testo è il senso dell’epos, per certi versi simile a quello di scrittori come Wu Ming. I personaggi sono “veri”, ma anche alti e quasi tolkieniani. Non è poco per un romanzo italiano». (Matteo Sacchi, Il Giornale)

«(…) È senza dubbio un’opera ben costruita, sotto tutti i punti di vista. La lettura è piena e avvolgente, come un buon vino: la parola è scelta con cura, senza indulgenze verso barocchismi e capriole stilistiche. I personaggi sono ben delineati, interagiscono in maniera credibile e vivono esistenze autonome.

La storia è bellissima. Tutto questo, però, non sarebbe sufficiente a giustificare un giudizio tanto positivo su di un romanzo: quello che lo determina è, piuttosto, l’universo i cui si muovono i protagonisti, la loro vista sul mondo, la loro anima, per così dire. Non si trovano marionette in questo libro: non c’è un demiurgo che muove le fila, antipaticamente onnisciente, dicendoti di guardare bene questo e quello, come troppo spesso accade in tanti romanzi italiani. È una storia raccontata senza mediazioni, come quando, intorno a un tavolo, dei vecchi amici rievochino aneddoti lontani nel tempo.

Una bella storia, insomma, piena di verità e di valori. E ha una qualità importantissima per un romanzo: alla fine, ti lascia un pochino più ricco, un pochino meno solo. E già questo merito basterebbe a consigliarne la lettura». (Il Foglio)